giovedì 22 settembre 2016

NO ALLO STADIO DEL CEMENTO, SI AD UNO STADIO SOSTENIBILE

Italia Nostra Roma prende atto del "No" del Sindaco Virginia Raggi alle Olimpiadi 2024.
Italia Nostra Roma aveva rilevato e trasmesso al Presidente del Coni Giovanni Malagò due importanti criticità: il bacino remiero  all'interno della Riserva Statale del Litorale, e il Centro Media nell'ansa del Tevere a Grottarossa, senza nessun riscontro.
Ora "i giochi" stanno a 0 ma la coerenza con quanto dichiarato dal Sindaco Raggi "no alle olimpiadi del mattone" deve essere estesa alla cementificazione dell'ansa del Tevere a Tor di Valle.


Nella preziosissima e delicatissima area sarebbero previsti oltre all'impianto sportivo in se, più annessi e connessi non ancora identificati, tre grattacieli, il tutto per una cubatura complessiva di circa 900.000 metri cubi. L'enorme  cubatura  è tenta di essere giustificata come  una compensazione economica per le opere infrastrutturali previste (base indispensabile per la dichiarazione di pubblica utilità) dalla società mista Pallotta -  Parnasi.
No alle Olimpiadi del mattone ma  attendiamo un no, per coerenza, allo "Stadio della Roma del mattone" nell'ansa di Tor di Valle.
Italia Nostra Roma per prima ha affermato che le partite di calcio dovevano essere allontanate dal Foro Italico per questo pretende che Roma Capitale deve individuare, subito, aree pubbliche idonee senza criticità idrogeologiche e senza toccare le anse del Tevere che non devono essere cementificate.


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